Immaginando di essere dei turisti, passeggiamo tra le vie di Roma, alla scoperta dei suoi edifici più caratteristici e della loro magia.
Se dovessi usare una sola parola per descrivere Roma, la mia città, a una persona che non la conosce, direi Colosseo. Un monumento imponente, che è in grado di rappresentare la grandezza della città che lo ospita. Roma è storia, cultura, arte, religione, bellezza, musei, mostre, monumenti, politica, cibo, luoghi d’incontro e tanto altro, così tanto da non poter essere racchiuso tra queste righe. Il Colosseo, però, non è l’unico simbolo di questa meravigliosa città.
Immaginiamo, quindi, di iniziare a passeggiare per le vie di Roma.
Camminiamo in via dei Fori Imperiali e ammiriamo la bellezza che trasuda dai resti di quella che un tempo era una vera e propria città e che oggi, nonostante per alcuni possano sembrare solo delle pietre senza vita, invece, racchiudono la storia di una civiltà di cui noi siamo discendenti. È uno stimolo per la nostra fantasia: possiamo cercare di immaginare come vivevano i Romani nel Foro e soprattutto quali eventi si svolgevano in quella parte della città, considerata come il centro di tutte le attività sociali, politiche e religiose.
Proseguendo lungo la strada si arriva al Colosseo, davanti cui è impossibile non chiedersi come una popolazione così lontana da noi sia stata in grado di realizzare un’opera così ben fatta e di così tanto valore. Anche qui basta chiudere gli occhi per immaginarsi seduti dentro all’Anfiteatro Flavio a godersi uno spettacolo tra gladiatori e battaglie navali. Spostandoci verso il Pantheon, poi, ci troviamo davanti al centro religioso di questo popolo.
Inoltre, in questa città è forte la compresenza tra opere architettoniche di epoche diverse, come la Fontana di Trevi, di cui ammiriamo la sua struttura imponente e ricca di decorazioni, che, nonostante sia più recente riesce a inserirsi bene sia tra gli edifici più antichi sia tra quelli più moderni. Queste opere, dunque, convivono, senza che l'una offuschi la bellezza dell’altra.
Attraversando le vie del centro, l’occhio cade inevitabilmente sui Sanpietrini: quelle piccole pietre che i Romani, con maestria, avevano incastrato per costruire le strade che noi ancora oggi percorriamo e lungo la quale è facile incontrare i Nasoni, quelle fontane dal naso lungo, caratteristiche della città, da cui possiamo bere. Siamo, quindi, immersi nella storia e continuiamo a viverla.
In fondo, gli edifici non sono solo pietra, marmo o ingegno architettonico, ma custodiscono storie, sogni e identità. Il Pantheon, per esempio, non è solamente un tempio, ma la rappresentazione concreta di un dialogo senza tempo fra cielo e terra. La Fontana di Trevi va oltre la sua funzione decorativa di semplice fontana e si fa portatrice di riti, desideri e promesse di ritorno, dal celebre “lancio della monetina”, fino al gesto più intimo delle coppie che bevono dalla Fontana degli Innamorati confidando nella leggenda secondo cui rimarranno per sempre insieme.
Durante la nostra camminata, però, non abbiamo solamente visto monumenti e conosciuto gli usi e le abitudini di una passata civiltà, ma abbiamo avuto l’occasione di incontrare persone di nazionalità diverse dalla nostra, abbiamo ascoltato lingue nuove, sentito i suoni, i rumori, i profumi e i colori tipici delle “osterie romane” e passeggiato tra strade antiche e nuove; ci siamo imbattuti, quindi, in un mix di storie, culture e persone, tutte accomunate dalla curiosità per la conoscenza, che li ha portati a voler scoprire questi luoghi antichissimi. Questa è una delle magie di Roma.
Per me un termine che può descrivere bene questa città, infatti, è possibilità: la possibilità di fare esperienze diverse dal solito, di conoscere cose nuove e di ammirare opere d’arte in ogni angolo.
Insomma, Roma è una città che può offrire tanto. Ma cos’è per me?
Roma per me è come una bussola; è quel punto fisso che mi ricorda sempre dov’è casa e che quando torno mi accoglie come una madre. È caos, ma per me è calma. È il profumo del supplì che mangio appena arrivo, delle polpette di mamma la domenica e della pizza scrocchiarella. Sono i ricordi d’infanzia, le feste e gli amici. Ma anche gli abbracci di papà e mamma che mi vengono a prendere alla stazione, il familiare accento romano di chi mi circonda e la famiglia tutta riunita.
Roma per me è casa, leggerezza e tanto amore.
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