Giunti al termine di un altro anno associativo, è tempo di bilanci. Un piccolo resoconto per ripercorrere quello che abbiamo fatto insieme, augurarvi una buona estate, e darci appuntamento a settembre per nuove attività!
Siamo giunti al termine di un altro anno associativo! Con lui va ufficialmente in vacanza anche il nostro magazine, ma prima di salutarci è tempo di bilanci. Noi siamo soddisfatti, e voi? Tra temi più o meno impegnativi, ci siamo confrontati con la paura da pagina bianca, ma possiamo dire di averla vinta.
Ordinario, edifici, evasione e distrazione, questi sono stati gli argomenti scelti dalla community. Quest'anno, le novità sono state due: la prima è la durata del tema, non più a cadenza mensile, ma bi/trimestrale, per dare più tempo ai nostri autori di far sedimentare le idee, e farsi ispirare anche dai due nuovi eventi che abbiamo cominciato a proporre per approfondire le riflessioni a partire da altri prodotti culturali. Il cineforum "Pop Corn" ci ha ispirato attraverso i film, mentre il club del libro tramite la lettura (e qualche bicchiere di vino itinerante tra i bar bolognesi, da qui il nome "Club del litro" ;)).
Sperando che abbiate apprezzato i vari momenti di condivisione, tra articoli, agorà "gioco", letteratura e cinematografia. Ricapitoliamo assieme quanto emerso nel corso di questi mesi!
L'ORDINARIO - ci siamo resi conto di quanto le piccole cose contengano al loro interno un elemento di straordinarietà e di come la routine ci dia un senso di appartenenza. Non per forza sinonimo di banalità, ma piuttosto un rituale quotidiano che reclama la sua unicità: errori, lentezza e limiti smettono di nascondersi in una società che ha sinora promosso solo l'eccezionale.
Ad accompagnarci nel viaggio delle abitudini ci ha pensato Paterson, film del 2016 diretto da Jim Jarmusch e interpretato da Adam Driver. Un film delicato che ci ha invitato ad osservare il mondo e la nostra realtà con occhi nuovi, nel caso del protagonista, quelli della poesia.
EDIFICI - abbiamo riflettuto su quanto gli edifici non siano solo elementi architettonici ma anche spazi immaginari e fittizi portatori di storie, ideali e testimonianze. Da monumenti, case popolari e carceri ai luoghi nei film, gli edifici trascendono la dimensione fisica e abbracciano quella emotiva di chi li abita.
Abbiamo letto La macchina si ferma, di E. M. Forster, racconto di fantascienza del 1909, che coniuga isolamento e dipendenza da un luogo fisico che, nel dare conforto, aliena chi ci vive dal mondo esterno. Il film scelto è stato invece Il castello errante di Howl, prodotto dallo studio Ghibli nel 2004 e che porta la firma di Hayao Miyazaki. Il castello diventa qui un museo alla riscoperta di bellezza, amore e coraggio, con la peculiare possibilità di intendere la 'casa' non non come un luogo solo, ma come luoghi diversi.
EVASIONE E DISTRAZIONE - ci siamo accorti che esiste una linea sottile che distingue la prima dalla seconda, o meglio, l'una è parte integrante dell'altra. Il cuore di entrambe risiede nella pausa dalla realtà, dagli stimoli incessanti e dalle responsabilità. L'una e l'altra, per quanto possano essere una scusa, ci aiutano in realtà a riordinare pensieri e risolvere dubbi.
Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie è stata la lettura scelta: scritto da Lewis Carroll nel 1865, racconta la storia di quella bambina biondissima che tutti noi conosciamo. I pop corn li abbiamo invece mangiati davanti a Una notte da leoni (2009, Todd Phillips), commedia al limite dell'inverosimile che ci ricorda di non precluderci esperienze straordinarie, ma possibilmente entro i limiti del legale! ;)
Bravi, siete arrivati fino in fondo, ora è tempo di godersi la pausa estiva. Augurandovi una buona estate, speriamo di ritrovarci numerosi (e abbronzati) a settembre!
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