Città.
Heidegger definisce la città, intesa come polis, come “il sito essenziale dell’uomo storico”. Proprio del permanere nella polis è il soggiornare dell’uomo in un “al di qua” inteso come il presente storico: l’esserci. La polis diventa perciò il polo attorno al quale la verità, l’essenza stessa dell’essere umano, può dischiudersi. La città, e l’abitare all’interno di essa, è quindi una possibilità per l’essere umano di intraprendere relazioni, di scambiare idee e in generale di costruire la propria identità. Ma la città non è semplicemente qualcosa da intendersi come politico, quanto la possibilità stessa per l’uomo di concepirsi come ente politico, essendo lo spazio essenziale di convivenza.
Ovviamente, nella vita quotidiana l’essere umano non concepisce il vivere lo spazio cittadino come la possibilità di costituire un corpo politico e la vita all’interno della città non assume unicamente tale coniugazione. La città può assumere la dimensione all’interno della quale costituire dei legami familiari, di edificare la propria strada, può essere vista come un’opportunità o come la contrapposizione ad un tranquillo stile di vita bucolico. Può essere percepita come un’opera d’arte, una scultura collettiva costruita attraverso l’impegno di architetti e abitanti in periodi storici diversi e incisi nei marmi dei centri.
Tutte queste possibilità sono strettamente collegate all’essenza stessa della città come agglomerato di persone, di occasioni ma anche di problematiche. Un gioco di specchi che fa percepire lo spazio cittadino come mutevole e deforme in base alla prospettiva adottata. Un’abbondanza di significato che fa pensare alle “Città invisibili” di Calvino: Marco Polo, per parlare della sua città, ha bisogno di farla ridondare in tutte le città di cui parla.
Per la call di febbraio, Melainsana si propone di riflettere sul tema della città e delle varie interpretazioni che ognunə di noi ha di questo spazio.
Su questa proposta lǝ autorǝ hanno scritto:
#1 Balade/Ballade: interstizi di una città di Martina Pontello.
#2 Il mondo d'asfalto: punti di vista alternativi su una realtà a misura di auto di Andrea Zazzera.
#3 Se Abdel muore. Banlieues e città di Emma Traversi.
#4 Fuga dei cervelli: che colpa ne hanno le città? di Margherita Manica.
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