Comunicare.
Secondo Paul Watzlawick, psicologo americano dello scorso secolo, "tutto è comunicazione". Se concentriamo l'attenzione sulla comunicazione umana notiamo infatti come tanto le parole che diciamo (il linguaggio verbale), quanto quelle che non diciamo, i gesti che compiamo, la postura che adottiamo (linguaggio non verbale), trasmettono un messaggio. Due vicini di casa che compiono lo stesso tragitto in ascensore evitando di incrociare i propri sguardi tradiranno insofferenza uno verso l'altro, pur non verbalizzando questo sentimento.
La valenza comunicativa del nostro agire risponde alla necessità fondamentalmente umana di interagire in contesti sociali, condividere con altri le nostre esperienze e conoscenze, raggiungere obiettivi o risolvere conflitti.
Comunicare richiede prima di tutto, e a partire da un punto di vista matematico-informatico, la conversione del messaggio in un "codice", definibile come un insieme di corrispondenze che associa un dato insieme di elementi a un altro: i colori del semaforo e la loro associazione a diversi comportamenti (verde = libera circolazione, giallo = preavviso di arresto, rosso = obbligo di arresto) sono un codice tanto quanto una lingua come l'italiano o l'alfabeto Morse.
Diverse altre discipline tuttavia hanno guardato alla comunicazione in una prospettiva più ampia, focalizzata non solo sul "messaggio" trasmesso, ma anche, per esempio, sul rapporto tra i segni e i loro utilizzo (nel caso della semiotica), sul rapporto tra segni, parlanti e uso nel contesto (nel caso invece della pragmatica) o ancora sugli effetti della comunicazione persuasiva tramite i mass media (si pensi ad esempio al fenomeno della pubblicità o delle fake news). Allo stesso tempo una riflessione sulla comunicazione richiede non solo un'analisi circa la sua buona riuscita, ma anche sui suoi possibili fallimenti o abusi: fenomeni quali l'ambiguità, l'incomprensione, l'implicito ma ancora la persuasione, la retorica, le fallacie argomentative rappresentano aspetti non secondari del fenomeno comunicativo.
Per il mese di giugno Melainsana sceglie di riflettere sul tema del comunicare, sulle sue forme, i suoi modi e scopi.
Su questa proposta lǝ autorǝ hanno scritto:
#1 Isola(ti) dagli autori di FiatLux.
#2 L'invenzione della tradizione culinaria di Annalisa Di Tuoro.
#3 Le fallacie argomentative di Francesca Schiesari.
#4 Il mondo dell'altro: il linguaggio intersoggettivo di Emanuela Casa.
#5 L'incomunicabilità del sentirsi liberi è la cosa più umana che c'è di Simone Roca.
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