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Diritti.

Il termine “diritto” deriva dal latino medievale directus, cioè dirigere. La radice “rec” è possibile ritrovarla anche nelle parole: “rex” (re); “regere” (governare); “regula” (regola). Questa radice, quindi, evidenzia una relazione tra l’idea di diritto e la funzione di dirigere una società e le norme delle quali si compone.

Secondo Pierre-Joseph Proudhon “La giustizia è la stella centrale che governa la società, il polo intorno al quale ruota il mondo politico, il principio e la regola di tutte le transazioni. Nulla avviene fra gli uomini che non sia in nome del diritto, nulla senza invocare la giustizia.”

La parola, quindi, ha origini molto antiche, facendo riferimento in primis al carattere governativo del termine. Però, nel tempo, il suo significato si è districato in settori molto più ampi. Infatti, i diritti possono essere intesi anche in termini sociali, economici e culturali. Nel primo caso, il significato è molto generico, facendo riferimento a quelle leggi che tutelano gli individui e che mirano a costruire una società equa e basata sulle pari opportunità. Purtroppo, tutt’ora non c’è una completa tutela delle minoranze e la lotta alle diseguaglianze continua tutti i giorni grazie numerosi movimenti: femminismo, rivendicazione LGBTQIA+, lotta alla discriminazione razziale e xenofoba, e molte altre.

In seguito, sono presenti i diritti economici, che normalmente comprendono le norme che garantiscono un minimo di sicurezza materiale come il diritto al lavoro, ad adeguati standard di vita, all’abitazione. Quindi solo solitamente accompagnati da azioni e interventi più concreti. 

I diritti culturali sono poi riferiti al “modo di vivere” culturale di una comunità. Comprendono il diritto a partecipare liberamente alla vita culturale della comunità e, possibilmente, anche il diritto all’educazione. Essi sono sicuramente oggetto di minor attenzione rispetto ad altri tipi di diritti.

Infine, è possibile individuare anche, per esempio, i diritti legati alla proprietà intellettuale, che mirano a tutelare ciò che viene generato dalla mente umana, andando a conferire i giusti meriti al soggetto creatore dell’opera. Argomento che si trova al centro di numerose discussioni in questo momento storico grazie all’IA, che sta rimodellando le norme del diritto al riconoscimento delle proprie creazioni.

Su questa proposta lǝ autorǝ hanno scritto:

#1 Votare ancora per il domani di Letizia Lombardi.

#2 All'origine dei diritti: da Dio agli uomini di Davide Cuneo.