Lavoro.
Il termine "digital nomad" appare per la prima volta nel 1997: è il titolo di un lavoro accademico condotto dallo scienziato informatico Makimoto e dallo scrittore professionista David Manners, oltre che un'espressione destinata ad avere grande fortuna. La tesi centrale dello studio ruota intorno a due fattori fondamentali: da un lato la necessità umana e antropologica di muoversi e spostarsi, e dall'altro l'impatto degli inevitabili cambiamenti determinati dallo sviluppo delle nuove tecnologie digitali. La concomitanza di questi due fattori avrebbe presto portato, secondo gli autori, alla nascita di nuove comunità di lavoratori remoti itineranti, che Makimoto e Manners definiscono per la prima volta "nomadi digitali".
Meno di trent'anni dopo la pubblicazione del lavoro, la tesi dei due autori appare se non profetica, quantomeno lungimirante. In un articolo de Il Sole24ore del 17 ottobre 2022 si afferma infatti, per esempio, che: "Oggi circa 10.2 milioni di americani si definiscono nomadi digitali e il numero è in crescita costante", ma già nel 2017 sulla stessa testata si sottolineava come i nomadi digitali avrebbero potuto essere (secondo alcuni studi) almeno un miliardo entro il 2035 a livello mondiale. Numeri quindi che descrivono una tendenza dirompente.
Quello del nomadismo digitale è solo uno dei tanti esempi di fenomeni che oggi caratterizzano in modo peculiare il mondo del lavoro, sia come risposta alle sue sfide interne che come nuova possibilità di esperire il lavoro in linea con il proprio benessere personale. Fenomeno in crescita, ma non isolato: si pensi per esempio anche a workation, quiet quitting, YOLO economy, o ancora il ruolo dei giovani, il rapporto tra merito e meritocrazia, soddisfazione contro necessità, come alcuni dei tanti temi su cui oggi è necessario riflettere per comprendere come il mondo del lavoro si stia evolvendo in maniera esponenzialmente più rapida.
Per il mese di Maggio, in occasione della Festa dei lavoratori, Melainsana Magazine si propone quindi di gettare uno sguardo sui fenomeni socio-economici che ruotano intorno all'ambito del mondo del lavoro.
Su questa proposta lǝ autorǝ hanno scritto:
#1 Content creators, sharenting e lavoro inconsapevole: come i figli diventano fonte di profitto di Lucia Cerulo.
#2 Intervista a YourWilde Side: giovani, nomadi e digitali di Francesca Schiesari.
#3 Vivere per lavorare o lavorare per vivere? di Clara Donati.
#4 Intervista a Stefano Zamagni su Merito, Performanza e Felicità di Giuseppe Scaletta.
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