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Cooperazione.

Ottobre è il mese della cooperazione. Ma che cos'è la cooperazione?
Il Prof. Carlo Maria Cipolla nel suo saggio "leggi fondamentali della stupidità umana" fornisce indirettamente una possibile risposta. L'autore divide la popolazione mondiale in quattro macro categorie, distribuendole in un semplice quanto efficace piano cartesiano così costruito: sulla linea delle ascisse pone gli effetti che l'agire degli individui ha su altri individui (positivi o negativi); sulla linea delle ordinate, invece, pone gli effetti che l'agire degli individui ha su loro stessi (positivi o negativi).

Dal grafico così costruito emerge che l'umanità si divide in quattro categorie di persone:

  • Gli sprovveduti (Quadrante in alto a sinistra): Coloro che recano danno a loro stessi e benefici ad altri;
  • Gli stupidi (Quadrante in basso a sinistra): Coloro che recano danno sia a loro stessi che agli altri;
  • I banditi (Quadrante in basso a destra): Coloro che recano benefici a loro stessi e danno agli altri;
  • Gli intelligenti (Quadrante in alto a destra): Coloro che recano benefici sia a loro stessi che agli altri;

Volendo utilizzare questo schema, la cooperazione sarebbe quella strategia utilizzata dall'ultima categoria dell'umanità: dalle persone intelligenti.

Carlo Maria Cipolla, sfortunatamente, non è molto ottimista. La prima legge da lui descritta recita infatti che: "Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione". Noi non sappiamo se il Professore abbia ragione o meno, ma siamo convinti che in un mondo in continua evoluzione, caratterizzato da sfide sempre più complesse e interconnesse, la cooperazione emerge come elemento chiave per lo sviluppo sostenibile e il benessere collettivo.

Per il mese di ottobre, Melainsana e Change Makers Magazine propongono una call for papers sul significato, il valore e gli esempi della cooperazione. Di seguito alcuni spunti di riflessione (non vincolanti o esaustivi):

Su questa proposta lə autorə hanno scritto: