Paradossi.
Un paradosso è, nel linguaggio ordinario, un cortocircuito del pensiero. Un'affermazione in contrasto con le nostre comuni opinioni o credenze, una situazione illogica, dall'esito assurdo, o una conclusione inaspettata, sono tutti casi paradossali. In ciascuno di questi esempi d'uso, paradossale è ciò a cui giungiamo dopo aver assentito a premesse apparentemente ovvie e corrette, e dopo aver ragionata nel modo apparentemente corretto; tuttavia sbarchiamo nell'inatteso. La sensazione che ci lascia addosso un paradosso è paragonabile a quella di un viaggiatore che, acquistato il biglietto corretto e imbarcatosi sul volo corrispondente, varchi le porte di una città diversa dalla sua destinazione: un incrocio tra la sorpresa e lo sgomento.
In filosofia, un paradosso ha due possibili definizioni tra loro conciliabili, e con le giuste accortezze, convertibili: un argomento apparentemente corretto (sound) con una conclusione inaccettabile, o una domanda, un problema con due o più risposte o soluzioni ammesse ma contraddittorie tra loro. Del primo tipo sono i classici paradossi di Zenone, in cui appare inaccettabile concludere che una tartaruga possa mettere in seria difficoltà Achille piè veloce. Al secondo appartiene invece il paradosso del barbiere, nel quale o si ammette che il barbiere si rada da solo o che lo faccia qualcun'altro, ma in ogni caso si violano le premesse iniziali del ragionament0.
Le due definizioni mettono in luce due aspetti peculiari del paradosso: da un lato il paradosso ci mette di fronte a un obbligo logico di accettare l'inaccettabile, il controintuitivo; dall'altro ci offre (nostro malgrado) un eccesso epistemico destabilizzante, una sovrabbondanza di opzioni risolutorie tra cui non sappiamo orientarci.
Questa combinazione di fattori rende, di fatto, ogni paradosso una sfida del pensiero, un esercizio a confrontarsi con ciò che appare inverosimile, incongruente.
Per una lettura introduttiva sul tema, a cui è ispirata la presente introduzione: D'Agostini, Franca. Paradossi. Roma: Carocci, 2009.
Su questa proposta lǝ autorǝ hanno scritto:
#1 Paradosso blu di Emma Traversi.
#2 Nessuno ha sentito l'albero cadere di Simone Paolo Roca.
#3 Il paradosso della felicità contemporanea di Emanuela Casa.
#4 Il paradosso di Russell di Thomas Rosati.
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